About RadioLaser
Radio Laser è una trasmissione radiofonica diffusa tramite internet. In termini tecnici la diffusione di contenuti multimediali scaricabili “a domanda” è definita Podcasting. La trasmissione parla di scienza e del rapporto della ricerca scientifica/tecnologica con la società. Lo scopo della trasmissione è quello di avvicinare il pubblico ai contenuti della ricerca scientifica: i) educare con informazioni semplici e chiare; ii) mostrare come la ricerca scientifica dipenda volta per volta da vincoli esterni ad essa (economici, etici, tecnici, geografici); iii) affrontare le ricadute degli indirizzi tecnologici sulla vita di tutti i giorni.
Radio Laser non è una trasmissione per soli scienziati, né per un pubblico specializzato. Non è nemmeno una trasmissione che affascina il grande pubblico con gli effetti speciali delle scoperte tecnologiche. L’ambizione della trasmissione è quella di guidare l’ascoltatore “dentro la scienza”, intesa non solo come insieme di nozioni ma anche realtà lavorativa, produttiva, amministrativa; e al tempo stesso portare la “scienza” nella vita dell’ascoltatore, quello che mangia, come si muove, l’energia che consuma, le tecnologie del tempo libero.
Radio Laser è la trasmissione per chi vuole sapere cosa si muove nel retroscena della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. Perciò, una parte del programma sarà dedicata ai temi d’attualità: non saranno solo lanci d’agenzia, ogni notizia sarà commentata e saranno suggerite fonti di approfondimento tematico. Con l’aiuto d’interlocutori esterni, i “fatti del giorno” d’interesse generale e scelti dalla redazione saranno approfonditi.
Sarà presente anche uno spazio dedicato alla divulgazione scientifica, preferendo anche in questo caso gli ambiti di ricerca a forte impatto sociale. Tale spazio non sarà necessariamente legato alla strettissima attualità. Alcuni grandi temi saranno sviluppati in un arco di più puntate, in modo da fornire le conoscenze di base all’ascoltatore e dunque gli strumenti per comprendere l’impatto sociale di una ricerca.
La radio, e in particolare il podcast, è un mezzo ideale per la comunicazione scientifica, soprattutto se si affrontano i rapporti tra scienza e società. Il carattere orale del mezzo garantisce, grazie al linguaggio utilizzato e la testimonianza diretta degli addetti ai lavori, un approccio caldo e fruibile a temi considerati di difficile comprensione. Attraverso la radio e le voci che la animano, gli argomenti affrontati diventano storie coinvolgenti, che entrano nella vita di tutti i giorni, e che stimolano la partecipazione allo sviluppo scientifico e tecnologico.
A differenza della televisione, la radio riesce a fornire un livello d’intrattenimento non livellato verso il basso. Può dunque affascinare e interessare al tempo stesso, secondo modalità più flessibili e aperte rispetto al mezzo televisivo, ma anche rispetto al giornale.
Non costringe la scienza ad assumere le forme più classiche, per esempio quelle della divulgazione naturalistica, da museo, e neppure la tecnologia a diventare un argomento riservato a “maniaci” dell’ultimo gadget. Le caratteristiche proprie della radio, applicate alla conoscenza scientifica e tecnologica, permettono di superare barriere insormontabili la carente preparazione specifica, o la mancanza di un interesse particolare da parte dell’ascoltatore.
La scienza e la tecnologia sono ormai parte fondante della nostra cultura, elemento non separabile della nostra esistenza. La comprensione del loro ruolo socio/economico permette di decifrare in modo adeguato le politiche dello sviluppo, la gestione della salute pubblica e privata, l’appropriazione o la condivisione del sapere, l’evoluzione dell’economia. La scienza è ovunque ma non la comunicazione scientifica. In particolare il nostro Paese paga un’arretratezza culturale molto importante. L’educazione scientifica media è scarsa, come lo è l’impegno economico per la scienza. Il dibattito scientifico non si è imposto come dibattito culturale, se non in rari casi.
Il mezzo radiofonico può colmare questa lacuna anche grazie alle sue caratteristiche tecniche che definiscono in modo unico i tempi e le modalità della fruizione. La radio propone un filo continuo per il pensiero, che accompagna altre attività. Non obbliga, come il contenuto cartaceo, ad un momento specifico, che si riduce sempre più al trasporto metropolitano, o come il mezzo televisivo ad uno spazio definito, casalingo serale. Grazie al podcasting la radio attraversa la rete internet, può essere ascoltata mentre si lavora o si studia, penetrando la gran parte del tempo giornaliero di una persona e alleggerendone lo scorrimento. Inoltre il podcasting garantisce la libertà del tempo di ascolto: il contenuto è scaricato e fruito quando l’ascoltatore meglio crede.
In passato, la comunicazione scientifica è stata sottratta all’ascoltatore comune. Le esperienze di divulgazione scientifica televisiva sono solo recenti ma rischiano di ridurre la divulgazione a spettacolo. Le esperienze cartacee sono meno penetranti a causa della limitata diffusione del mezzo. Attraverso la radio si apre una nuova stagione per la divulgazione: dare spazio a riflessioni, paure, aspettative, proposte, in un modo assai più discorsivo e diretto rispetto sia alla tv e alla carta stampata.
Fin dai suoi esordi, la radio ha mostrato ampia disponibilità nei confronti dei temi scientifici, garantendo la diffusione della conoscenza scientifica ed esponendo i cambiamenti conseguenti della società conseguenti. Questo favorendo la partecipazione e la discussione politica. In anni d’interazione tra tecnologie e linguaggi, come Internet e la radio, è di nuovo possibile ascoltare una produzione anche a migliaia di chilometri di distanza. Il contenuto radiofonico, nel caso di RadioLaser legato ad un approccio scientifico, diventa così accessibile, affrontabile a costi ridotti da chiunque, flessibile, positivamente pervasivo, facilmente comprensibile.
Dall’esordio nel Marzo 2004 Radio Laser è giunta alla quinta stagione radiofonica. Durante il 2006/2007 sono state realizzate 30 puntate settimanali andate in onda su un circuito informale di radio comunitarie in Italia e disponibili in archivio sul portale di AMISnet.
