<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:dtvmedia="http://participatoryculture.org/RSSModules/dtv/1.0"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Radio Laser</title>
	<atom:link href="http://radiolaser.amisnet.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://radiolaser.amisnet.org</link>
	<description>Science in Action!</description>
	<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 22:19:47 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6</generator>
	<language>it</language>
		<!-- podcast_generator="podPress/8.5" -->
		<copyright>&#xA9; </copyright>
		<managingEditor>info@radiolaser.amisnet.org ()</managingEditor>
		<webMaster>info@radiolaser.amisnet.org</webMaster>
		<category></category>
		<ttl>1440</ttl>
		<itunes:keywords></itunes:keywords>
		<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Science in Action!</itunes:summary>
		<itunes:author></itunes:author>
		<itunes:category text="Society &amp; Culture"/>
		<itunes:owner>
			<itunes:name></itunes:name>
			<itunes:email>info@radiolaser.amisnet.org</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:block>No</itunes:block>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:image href="http://radiolaser.amisnet.org/feedimg/laser-144.jpg" />
		<image>
			<url>http://radiolaser.amisnet.org/feedimg/laser-144.jpg</url>
			<title>Radio Laser</title>
			<link>http://radiolaser.amisnet.org</link>
			<width>144</width>
			<height>144</height>
		</image>
		<item>
		<title>Aspettando la Terza Republica</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/21/aspettando-la-terza-republica/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/21/aspettando-la-terza-republica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 22:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/21/aspettando-la-terza-republica/</guid>
		<description><![CDATA[Alla dodicesima puntata della quinta stagione radiolaser si ferma per un periodo di riflessione che si protrarrà fino a dopo la data delle elezioni politiche. Un mese e mezzo in cui rilanciare il formato che andrà configurandosi sempre più verso l&#8217;approfondimento di tematiche legate alle nuove forme di consumo conspevole, di stili di vita sostenibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla dodicesima puntata della quinta stagione radiolaser si ferma per un periodo di riflessione che si protrarrà fino a dopo la data delle elezioni politiche. Un mese e mezzo in cui rilanciare il formato che andrà configurandosi sempre più verso l&#8217;approfondimento di tematiche legate alle nuove forme di consumo conspevole, di stili di vita sostenibili e di ecologia in senso lato.<span id="more-241"></span>In attesa di questa nuova metamorfosi del formato una puntata incentrata sul Gabinetto del dottor Talpabis, che ci svela gli accorgimenti e le tecniche possibili per migliorare il rendimento degli impianti di riscaldamento domestico.</p>
<p>In chiusura di puntata 2 minuti d&#8217;autore a cura di <a href="http://ulisse.sissa.it/scienzaEsperienza/radioSE/che-fine-ha-fatto-sedna" title="Che fine ha fatto Sedna?" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/ulisse.sissa.it');">Che fine ha fatto Sedna</a> ci presenta <strong>Il Caso Pontecorvo</strong> di Simone Turchetti.</p>
<p>In redazione Leopoldo Calabria con il contributo di Alessandro Delfanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/21/aspettando-la-terza-republica/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://radiolaser.amisnet.org/files/2008/02/20080220_20080220radiolaserv.mp3" length="9666597" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>20:08</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Alla dodicesima puntata della quinta stagione radiolaser si ferma per un periodo di riflessione che si protrarragrave; fino a dopo la data delle elezioni politiche. ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Alla dodicesima puntata della quinta stagione radiolaser si ferma per un periodo di riflessione che si protrarragrave; fino a dopo la data delle elezioni politiche. Un mese e mezzo in cui rilanciare il formato che andragrave; configurandosi sempre piugrave; verso l'approfondimento di tematiche legate alle nuove forme di consumo conspevole, di stili di vita sostenibili e di ecologia in senso lato.In attesa di questa nuova metamorfosi del formato una puntata incentrata sul Gabinetto del dottor Talpabis, che ci svela gli accorgimenti e le tecniche possibili per migliorare il rendimento degli impianti di riscaldamento domestico.

In chiusura di puntata 2 minuti d'autore a cura di Che fine ha fatto Sedna ci presenta Il Caso Pontecorvo di Simone Turchetti.

In redazione Leopoldo Calabria con il contributo di Alessandro Delfanti.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Radiolaser,2008</itunes:keywords>
		<itunes:author>info@radiolaser.amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Riccioli d&#8217;oro, adiacenze Via Lattea</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/18/riccioli-doro-adiacenze-via-lattea/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/18/riccioli-doro-adiacenze-via-lattea/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 10:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/18/riccioli-doro-adiacenze-via-lattea/</guid>
		<description><![CDATA[Potrebbe essere questo l&#8217;indirizzo di una futura colonia umana, situata in una delle centinaia di pianeti rocciosi che orbitano intorno a stelle simili al Sole in una zona della Via Lattea detta appunto Riccioli d&#8217;oro (Goldylocks zone). Un progetto fantascientifico che però potrebbe avere del fondamento se verranno confermate le scoperte fatte dall&#8217;American Association for [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe essere questo l&#8217;indirizzo di una futura colonia umana, situata in una delle centinaia di pianeti rocciosi che orbitano intorno a stelle simili al Sole in una zona della Via Lattea detta appunto Riccioli d&#8217;oro (Goldylocks zone). Un progetto fantascientifico che però potrebbe avere del fondamento se verranno confermate le scoperte fatte dall&#8217;American Association for the Advancement of Science (AAAS) che chiude oggi il suo convegno a Boston.<br />
<span id="more-240"></span><br />
Durante l&#8217;incontro alcuni astronomi di diverse università americane hanno confermato di aver osservato grandi quantità di polvere cosmica intorno a centinaia di stelle simili al Sole, polvere che potrebbe essere il prodotto della collisione di formazioni celesti.<br />
Tra le centinaia di corpi osservati ci sono anche pianeti simili alla Terra, e se si trovassero alla giusta distanza dalla loro stella per non risultare troppo freddi o caldi, potrebbero addirittura ospitare delle forme di vita. Questa fascia della via Lattea è detta appunto Goldiklocks zone e secondo Debra Fischer della San Francisco State University in California, è qui che potrebbero trovarsi dei pianeti con le caratteristiche giuste per poter ospitare la vita umana: una massa simile al pianeta Terra e la distanza giusta dalla propria stella.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/18/riccioli-doro-adiacenze-via-lattea/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Essere digitali in Italia</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/14/essere-digitali-in-italia/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/14/essere-digitali-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 23:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/14/essere-digitali-in-italia/</guid>
		<description><![CDATA[Questa settimana panoramica sugli effettti sociali della diffusione della rete delle reti in Italia con Enrico Menduni, professore all&#8217;Università Roma Tre, e Giuseppe Granieri, che hanno partecipato all&#8217;incontro State of the net che si è tenuto ad udine tra l&#8217;8 e il 9 febbraio. Interviste a cura dalla redazione di Che fine ha fatto sedna.
Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana panoramica sugli effettti sociali della diffusione della rete delle reti in Italia con Enrico Menduni, professore all&#8217;Università Roma Tre, e Giuseppe Granieri, che hanno partecipato all&#8217;incontro State of the net che si è tenuto ad udine tra l&#8217;8 e il 9 febbraio. Interviste a cura dalla redazione di <a href="http://ulisse.sissa.it/scienzaEsperienza/radioSE/che-fine-ha-fatto-sedna" title="Sedna" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/ulisse.sissa.it');">Che fine ha fatto sedna.<span id="more-236"></span></a></p>
<p>Nella rubrica Due minuti d&#8217;autore spazio a Carlo Toffalori, autore di Il matematico in giallo, (Guanda editore 2007)</p>
<p>Segnalazioni web a cura di Alessandro Delfanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/14/essere-digitali-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://radiolaser.amisnet.org/files/2008/02/20080214_20080213radiolaserv.mp3" length="9680562" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>20:10</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Questa settimana panoramica sugli effettti sociali della diffusione della rete delle reti in Italia con Enrico Menduni, professore all'Universitagrave; Roma Tre, e Giuseppe Granieri, che ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Questa settimana panoramica sugli effettti sociali della diffusione della rete delle reti in Italia con Enrico Menduni, professore all'Universitagrave; Roma Tre, e Giuseppe Granieri, che hanno partecipato all'incontro State of the net che si egrave; tenuto ad udine tra l'8 e il 9 febbraio. Interviste a cura dalla redazione di Che fine ha fatto sedna.

Nella rubrica Due minuti d'autore spazio a Carlo Toffalori, autore di Il matematico in giallo, (Guanda editore 2007)

Segnalazioni web a cura di Alessandro Delfanti.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Radiolaser,2008</itunes:keywords>
		<itunes:author>info@radiolaser.amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Sninfo: Difesa psicoattiva</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/sninfo-difesa-psicoattiva/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/sninfo-difesa-psicoattiva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 15:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/sninfo-difesa-psicoattiva/</guid>
		<description><![CDATA[In questa puntata primo appuntamento con lo sportello Sninfo, che a Roma offre informazioni e consulenza legale e psicologica ai consumatori di sostanze psicoattive.
Con Bussola commentiamo la recente presa di posizione dei ginecologi romani nei riguardi del feto in casi di aborto.
Nel Gabinetto del dottor Talpabis alcuni consigli per affrontare pedalando il traffico cittadino.
  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa puntata primo appuntamento con lo sportello <a href="http://sninfo.noblogs.org" title="Sportello Sninfo" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/sninfo.noblogs.org');">Sninfo</a>, che a Roma offre informazioni e consulenza legale e psicologica ai consumatori di sostanze psicoattive.</p>
<p>Con Bussola commentiamo la recente presa di posizione dei ginecologi romani nei riguardi del feto in casi di aborto.</p>
<p>Nel Gabinetto del dottor Talpabis alcuni consigli per affrontare pedalando il traffico cittadino.</p>
<p><span id="more-233"></span>   In redazione Leopoldo Calabria e Alessandro Delfanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/sninfo-difesa-psicoattiva/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://radiolaser.amisnet.org/files/2008/02/20080207_20080207radiolaserv.mp3" length="10048576" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>20:56</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>In questa puntata primo appuntamento con lo sportello Sninfo, che a Roma offre informazioni e consulenza legale e psicologica ai consumatori di sostanze psicoattive.

Con Bussola ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>In questa puntata primo appuntamento con lo sportello Sninfo, che a Roma offre informazioni e consulenza legale e psicologica ai consumatori di sostanze psicoattive.

Con Bussola commentiamo la recente presa di posizione dei ginecologi romani nei riguardi del feto in casi di aborto.

Nel Gabinetto del dottor Talpabis alcuni consigli per affrontare pedalando il traffico cittadino.

   In redazione Leopoldo Calabria e Alessandro Delfanti.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Radiolaser,2008</itunes:keywords>
		<itunes:author>info@radiolaser.amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Aborto e il progresso della scienza</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/aborto-e-il-progresso-della-scienza/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/aborto-e-il-progresso-della-scienza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 13:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/aborto-e-il-progresso-della-scienza/</guid>
		<description><![CDATA[A prima vista sembra che i ginecologi romani, i firmatari dell&#8217;appello che chiede di rianimare sempre i feti, anche se sono quelli di donne che si stanno sottoponendo all&#8217;aborto, non abbiano chiara una cosa: cosa sia una donna, che tipo di emozioni possa provare, quali siano le sofferenze a cui può andare incontro. Proviamo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A prima vista sembra che i ginecologi romani, i firmatari dell&#8217;appello che chiede di rianimare sempre i feti, anche se sono quelli di donne che si stanno sottoponendo all&#8217;aborto, non abbiano chiara una cosa: cosa sia una donna, che tipo di emozioni possa provare, quali siano le sofferenze a cui può andare incontro. Proviamo a fare alcuni esempi concreti<br />
Una donna è stata violentata. Ed è rimasta incinta. Decide di rifiutare quello che nessuno vorrebbe. Decide in tutta coscienza, con la più lucida razionalità di non voler essere responsabile di un altro crimine: mettere al mondo un bambino non desiderato, o peggio ancora, che si attirerebbe per una vita gli odi di chi suo maglrado lo ha dovuto mettere al mondo.<br />
Un&#8217;altra donna ha desiderato un figlio, lo ha voluto con tutta se stessa, lo ha cercato, lo ha avuto. Scopre che le anomalie sono molto più frequenti di quello che si pensi. E che purtroppo non sempre sono passeggere, o leggere, o facilmente risolvibili. Non crede che sia vero che siamo nati per soffrire. Crede invece che sia giusto offrire una prospettiva diversa, sopratutto se si ha la fortuna di nascere tra le braccia di chi ti ha tanto voluto.<br />
Ma i ginecologi delle università romane, di fronte a situazioni simili a quelle descritte, rispondono che  salvare il feto, anche se la madre dice di no è un dovere scientifico.<br />
Ammettiamo anche che lo sia. Ma quale scienza lo definisce? In altri Paesi il limite di intervento è fissato alla 24 esima settimana. Al di sotto di questo periodo viene esclusa la rianimazione. Ma ci sono grandi differenze da Paese a Paese. In Canada per esempio si interviene solo su indicazione dei genitori, un riconoscimento del principio che il figlio non è un essere a se stante, ma fa parte di un sistema strettamente connesso.<br />
Il giorno stesso della comunicazione dell&#8217;appello, presso la Comunità di Don Benzi, a Roma, ha parlato la mamma di una bambina di quindici mesi &#8220;salvata&#8221; dall&#8217;aborto. Un bel caso da portare come esempio.  Forse è solo l&#8217;unico. La bambina era stata rifiutata non perché i veri genitori avevano cambiato idea. Ma perché non aveva i bulbi oculari.E cercando di salvarla, le è stata procurata una emorragia cerebrale che l&#8217;ha resa sorda e le ha lasciato anche una grave insufficienza respiratoria. Un salvataggio in grande stile.<br />
Ma sono stati in molti a spiegare che la nuova situazione si è venuta a creare perché il progresso scientifico ha ribaltato la situazione e ha imposto nuove e sacrosante regole. La Grande scienza ha permesso di salvare i neonati prematuri, ha rallegrato centinaia di mamme che avevano desiderato la loro gravidanza, e la stavano perdendo. Come si potrebbe dunque ora condannarla? La Grande Scienza ha dimostrato che senza troppa fatica possiamo ancora abbassare i limti. E sta lavorando alcremente per fare bambini fuori dall&#8217;utero.<br />
La bambina che ora ha quindici mesi e che allora aveva 26 setimane, dicono, scalciava e aveva una grande vitalità. Chi non si sentirebbe strappare il cuore. Chi non darebbe ragione al team medico che si è trovato di fronte a questa situazione e ha agito come sappiamo? Quello che è successo dopo (l&#8217;emorragia e tutto il resto) è una conseguenza imprevedibile&#8230;. Oppure no? La vitalità è dunque una condizione sufficiente? Sembrerebbe di si. Ma alcuni studi condotti in Italia in quattro regioni hanno dimostrato che su 121 gravidanze (tra l&#8217;altro terminate spontaneamente e non con induzione) il 99 per cento dei casi non ce l&#8217;ha fatta. E in ogni caso, oltre all&#8217;essere animati, per crescere è necessario avere anche uno sviluppo tale da non rischiare deficit gravissimi, polmoni ben formati, un sistema nervoso che permette, quando si è adulti, di sentire il sole sulla pelle, vedere i colori, sentire la musica, provare emozioni. E questo, quando si nasce verso la 22 esima settimana è fisiologicamente impossibile.<br />
Resta poi da capire di chi saranno i questi bambini che sfuggono all&#8217;aborto. Aspetteremo che sia possibile congelarli in attesa di folte schiere di genitori che li vogliono adottare a tutti i costi? O d&#8217;ora in poi a tutti i genitori che fanno domanda, verrà offerta anche questa possibilità? Lo desidera giallo, nero, bianco, o&#8230;.scappato?<br />
O verranno invece imposti alle loro mamme genetiche, così torneremo tutte ad abortire nelle cantine? L&#8217;appello dunque, se proprio vogliamo va contro ai principi della 194, vale a dire propone una maternità irresponsabile, o in alternativa una attività illegale e pericolosa per la salute delle donne.<br />
La coppia madre e figlio però, per gli esseri umani, è  alla base dell&#8217;evoluzione. E non riconoscerne il valore potrebbe essere una azione irresponsabile</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/02/07/aborto-e-il-progresso-della-scienza/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Catastrofi a scelta</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/catastrofi-a-scelta/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/catastrofi-a-scelta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 19:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/catastrofi-a-scelta/</guid>
		<description><![CDATA[Puntata su vari scenari di fine di mondo: dalla fine nel giro di quattro anni per via della moria delle api al più classico scenario nucleare.
 Ne parliamo con l&#8217;apicoltore Giancarlo Romagnoli commentando l&#8217;allarme lanciato dall&#8217;Apat sulla moria delle api e in collegamento con Bussola sulla nuova frenesia per il riarmo nucleare.
Con Talpa scopriremo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puntata su vari scenari di fine di mondo: dalla fine nel giro di quattro anni per via della moria delle api al più classico scenario nucleare.</p>
<p><span id="more-227"></span> Ne parliamo con l&#8217;apicoltore Giancarlo Romagnoli commentando l&#8217;allarme lanciato dall&#8217;Apat sulla moria delle api e in collegamento con Bussola sulla nuova frenesia per il riarmo nucleare.</p>
<p>Con Talpa scopriremo come riportare alla luce la Graziella del nonno.</p>
<p>In redazione Leopoldo Calabria e Alessandro Delfanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/catastrofi-a-scelta/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://radiolaser.amisnet.org/files/2008/01/20080131_20080131radiolaserv.mp3" length="9952445" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>20:44</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Puntata su vari scenari di fine di mondo: dalla fine nel giro di quattro anni per via della moria delle api al piugrave; classico scenario ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Puntata su vari scenari di fine di mondo: dalla fine nel giro di quattro anni per via della moria delle api al piugrave; classico scenario nucleare.

 Ne parliamo con l'apicoltore Giancarlo Romagnoli commentando l'allarme lanciato dall'Apat sulla moria delle api e in collegamento con Bussola sulla nuova frenesia per il riarmo nucleare.

Con Talpa scopriremo come riportare alla luce la Graziella del nonno.

In redazione Leopoldo Calabria e Alessandro Delfanti.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Radiolaser,2008</itunes:keywords>
		<itunes:author>info@radiolaser.amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Le api in pericolo</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/le-api-in-pericolo/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/le-api-in-pericolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 22:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/le-api-in-pericolo/</guid>
		<description><![CDATA[Radiolaser sarà on-line con una nuova puntata nella serata di giovedi 31 gennaio con un approfondimento sul rischio della moria delle api segnalato dall&#8217;APAT.
Nell&#8217;editoriale di Bussola il ritorno del nucleare fra i sogni energetici di molti paesi.
Nella rubrica Il gabinetto del dottor Talpabis tutti i consigli per una ciclofficina fai-da-te.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Radiolaser sarà on-line con una nuova puntata nella serata di giovedi 31 gennaio con un approfondimento sul rischio della moria delle api segnalato dall&#8217;APAT.<span id="more-223"></span><br />
Nell&#8217;editoriale di Bussola il ritorno del nucleare fra i sogni energetici di molti paesi.</p>
<p>Nella rubrica Il gabinetto del dottor Talpabis tutti i consigli per una ciclofficina fai-da-te.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/le-api-in-pericolo/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>First strike contro open source</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/first-strike-contro-open-source/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/first-strike-contro-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 22:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[armi]]></category>

		<category><![CDATA[guerra]]></category>

		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/first-strike-contro-open-source/</guid>
		<description><![CDATA[I Paesi occidentali devono essere pronti a ricorrere a un attacco nucleare preventivo per fermare la diffusione delle armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa. Il rischio di un&#8217;ulteriore proliferazione delle armi nucelari è imminente e, con esso, la possibilità che abbia luogo un guerra nucleare. L&#8217;uso immediato di armi nucleari rimane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Paesi occidentali devono essere pronti a ricorrere a un attacco nucleare preventivo per fermare la diffusione delle armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa. Il rischio di un&#8217;ulteriore proliferazione delle armi nucelari è imminente e, con esso, la possibilità che abbia luogo un guerra nucleare. L&#8217;uso immediato di armi nucleari rimane l&#8217;ultimo strumento possibile per prevenire la distruzione totale. E ancora: l&#8217;opzione first strike è uno strumento indispensabile, semplicemente perché non è realistico immaginare un mondo libero dal nucleare.<br />
Queste dichiarazioni, non provengono dall&#8217;ultimo libro di Gibson, e non sono state tratte neppure dalle novelle fantascientifiche di Arthur Clarke. Sono invece le dichiarazioni  rilasciate a fine gennaio da cinque tra i più importanti strateghi e ufficiali militari di alto grado europei, I loro nomi dicono poco a noi che viviamo in un mondo sideralmente lontano dalle stanze dei bottoni. E la notizia infatti non ha neppure avuto molta eco sulla stampa italiana. Ma il manifesto firmato da John Shalikashvili, ex supremo comandante Nato, Klaus Naumann, ex chairman del comitato militare della Nato, Henk van de Breemen, ex capo di stato maggiore olandese, Jacques Lanxade, anche lui ex capo di stato maggiore, francese, e Lord Inge, ex capo di stato maggiore e della difesa in Inghilterra, parla molto chiaro: l&#8217;unico modo di combattere e vincere la guerra nucleare è sparare per primi. Non importa con quali danni. D&#8217;altra parte, sottolineano, oggi ci sono delle minacce evidenti: il terrorismo, ovviamente, i fanatismi politici, il cambiamento climatico e l&#8217;insicurezza degli approvvigionamenti energetici (che intendano forse la fine del petrolio?), l&#8217;indebolimento degli stati nazione (forse c&#8217;è bisogno invece di un governo mondiale?).<br />
La soluzione a tutti questi mali è semplice. La Nato deve cambiare i suoi metodi decisionali, e creare un nuovo direttivo formato da leader europei e americani, capace di rispondere rapidamente agli stati di crisi. E la proposta ufficiale verrà fatta al vertice di BUcarest, in aprile. Ed ecco i suggerimenti praici: per esempio passare da un metodo del consenso a un voto di maggioranza, per esempio abolire i veti nazionali. Inoltre: non consentire il voto a chi non partecipa poi alle operazioni militari, e consentire l&#8217;uso della forza senza che sia necessaria l&#8217;autorizzazione del concilio di sicurezza.<br />
La minaccia del first strike è stata l&#8217;elemento centrale della strategia della guerra fredda, uno strumento che ha congelato le due superpotenze, impedendo in effetti l&#8217;uso delle armi. Ma ora, che il semplice equilibrio tra due parti è saltato, e i poteri militari hanno dovuto loro malgrado fare i conti con una realtà diversa, si sta cercando di recuperare il terreno perduto.<br />
Con la forza ovviamente.<br />
Un&#8217;analisi pubblicata su Nature, e che dunque proviene da una prospettiva completamente diversa, ovvero quella di chi si occupa di scienza, conferma la minaccia di una guerra nucleare, ma parte da una interessante prospettiva, di segno completamente opposto. La non proliferazione, dice, è un argomento complesso, ma ci sono degli imperativi che non possono essere ignorati, se vogliamo uscire da questa stagione: nessuna arma nucleare e nessun materiale nucleare, nessun nuovo stato con armi nucleari, nessun ruolo per le armi nucleari nella politica internazionale, e nessun magazzino nascosto che, con la scusa di mettere in sicurezza, accumula armi e materiali nucleari.<br />
Poco meno di un anno fa altri quattro personaggi di grosso calibro, molto diversi dai precedenti, hanno firmato un manifesto per il futuro. Si trattava di George Shultz, Henry Kissinger, William Perry, Sam Nunn. Mettevano in chiaro una cosa: sebbene il metodo della deterrenza possa essere stato in qualche modo utile, tenere le armi nucleari per questo scopo sta diventando pericoloso e del tutto inefficiente.  Gli arsenali nucleari, sostenevano i quattro, sono diventati una responsabilità, non una opportunità. E tutti i Paesi devono liberarsene.<br />
Alcuni ricercatori, nelle settimane scorse, hanno rilanciato ancora più in alto: la sicurezza delle armi nucleari è un punto estremamente delicato. Tutti sanno che è indispensabile proteggere gli arsenali da pazzi, fondamentalisti, o anche solo da capi impulsivi. E infatti i protocolli di sicurezza sono imponenti in tutti i Paesi. Ma sono anche tutti diversi, segreti, ed è impossibile sapere se qualcuno non sta facendo il proprio dovere. La soluzione? La condivisione dei metodi di sicurezza, e l&#8217;open source dei sistemi che consentono di non far saltare in aria tutto il mondo in un minuto.<br />
Alla faccia di chi vuole tenere in mano le leve del comando.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/31/first-strike-contro-open-source/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Questa settimana RadioLaser passa il microfono a Milleunavoce</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/23/questa-settimana-radiolaser-passa-il-microfono-a-milleunavoce/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/23/questa-settimana-radiolaser-passa-il-microfono-a-milleunavoce/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 16:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/23/questa-settimana-radiolaser-passa-il-microfono-a-milleunavoce/</guid>
		<description><![CDATA[Settimana di pausa per RadioLaser che torna a fine mese. Vi segnaliamo la pubblicazione di un nuovo ciclo di programmi all&#8217;interno del progetto Milleunavoce.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana di pausa per RadioLaser che torna a fine mese. Vi segnaliamo la pubblicazione di un nuovo ciclo di programmi all&#8217;interno del progetto <a href="http://campagne.amisnet.org/category/milleunavoce/emergenza-palestina/" title="Ciclo Emergenza Palestina">Milleunavoce</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/23/questa-settimana-radiolaser-passa-il-microfono-a-milleunavoce/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>NO TUBE: per la difesa dei fiumi.</title>
		<link>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/16/no-tube-per-la-difesa-dei-fiumi/</link>
		<comments>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/16/no-tube-per-la-difesa-dei-fiumi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 19:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopoldo Calabria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radiolaser 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/16/no-tube-per-la-difesa-dei-fiumi/</guid>
		<description><![CDATA[La puntata di questa settimana si occupa del comitato NO TUBE, che si batte per la difesa dei fiumi Trebbia, Nure e Aveto in provincia di piacenza, fiumi che sono minacciati da alcuni progetti di produzione di eneriga elettrica. Ne parliamo con Gianmarco Rancati, del comitato NO TUBE.
 Nel gabinetto del dottor Talpabis compariamo l&#8217;automobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La puntata di questa settimana si occupa del comitato <a href="http://www.notube.it" title="no tube" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.notube.it');">NO TUBE</a>, che si batte per la difesa dei fiumi Trebbia, Nure e Aveto in provincia di piacenza, fiumi che sono minacciati da alcuni progetti di produzione di eneriga elettrica. Ne parliamo con Gianmarco Rancati, del comitato NO TUBE.</p>
<p><span id="more-216"></span> Nel gabinetto del dottor Talpabis compariamo l&#8217;automobile e la bicicletta in quanto mezzi di trasporto.</p>
<p>In studio Leopoldo Calabria con la collaborazione di Alessandro Delfanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radiolaser.amisnet.org/2008/01/16/no-tube-per-la-difesa-dei-fiumi/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://radiolaser.amisnet.org/files/2008/01/20080116radiolaserv.mp3" length="9872615" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>20:34</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>La puntata di questa settimana si occupa del comitato NO TUBE, che si batte per la difesa dei fiumi Trebbia, Nure e Aveto in provincia ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>La puntata di questa settimana si occupa del comitato NO TUBE, che si batte per la difesa dei fiumi Trebbia, Nure e Aveto in provincia di piacenza, fiumi che sono minacciati da alcuni progetti di produzione di eneriga elettrica. Ne parliamo con Gianmarco Rancati, del comitato NO TUBE.

 Nel gabinetto del dottor Talpabis compariamo l'automobile e la bicicletta in quanto mezzi di trasporto.

In studio Leopoldo Calabria con la collaborazione di Alessandro Delfanti.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Radiolaser,2008</itunes:keywords>
		<itunes:author>info@radiolaser.amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
	</channel>
</rss>
